Maternita' surrogata: quando il contratto e' valido!!

Madre surrogata

la legislazione USA e quella europea sui contratti di maternita' surrogata

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Maternita' surrogate: quando il contratto e' valido LA SENTENZA - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - I giuristi americani dimostrano grande pragmatismo a proposito del contratto di maternita' surrogate. Se non ci fosse stato il contratto . dicono . non sarebbe nato il bambino: "No contract, no child". Su questa considerazione di fondo poggia la sentenza del 20 maggio 1993 della Corte Suprema della California che ha suscitato grande interesse in tutto il mondo al momento della pronuncia e che ora . anche in Italia . viene commentata sulle riviste giuridiche. Il caso e' noto: la signora Calvert aveva subito un intervento di asportazione dell' utero, ma le ovaie erano rimaste intatte: era possibile percio' prelevare un ovulo, farlo fecondare in vitro con gli spermatozoi del marito e impiantarlo nell' utero di un' altra donna. I coniugi Calvert scelsero la signora Johnson con la quale venne stipulato il "Contratto di maternita' surrogata": la signora Johnson avrebbe portato avanti la gravidanza per conto dei signori Calvert, avrebbe consegnato ai committenti il bambino al momento della nascita, avrebbe percepito per il "servizio" prestato un compenso di 10.000 dollari. Tutto qui, molto semplice. Ma tutti i contratti sono suscettibili di inadempimento. E una eventualita' possibile. Infatti la signora Johnson consegno' ai Calvert il bambino, Christopher, ma chiese di poterlo vedere e tenere con se' per tre ore al giorno. Questo non era previsto nel contratto: i Calvert rifiutarono, la Johnson ricorse ai giudici sostenendo la nullita' del contratto e chiedendo percio' l' affidamento di Christopher, nato dall' ovulo dei Calvert, ma ospitato nel suo utero e materialmente generato da lei. La Corte della California ha affermato la piena validita' del contratto . e questo e' il punto di grande interesse giuridico . e di conseguenza nessun diritto di visita e' stato riconosciuto alla madre surrogata. Le ragioni della validita' del contratto secondo la corte vanno ricercate nella decisione della coppia committente, nel caso specifico i Calvert, di avere un figlio da un ovulo loro. Il contratto non avrebbe alla sua base alcuna illiceita' perche' il pagamento non e' destinato a "comprare" un bambino, ma a indennizzare la madre surrogata "per la prestazione di un servizio necessario e profondamente importante, senza maturare alcuna aspettativa di far crescere il futuro figlio come un figlio proprio". Il contratto costituirebbe infine uno strumento per realizzare il legittimo desiderio di avere un figlio da parte di coloro che non potrebbero averlo nel modo tradizionale, e senza l' aiuto di una C' e' da aggiungere che la sentenza californiana e' in sintonia con i risultati degli studi giuridici nord americani, che sembrano adeguarsi agli sviluppi scientifici in materia di procreazione artificiale. La vecchia Europa . come ha scritto Giulio Ponzanelli in una dotta nota sul "foro italiano" e' sorpresa e continua a ritenere i contratti di maternita' surrogata in conflitto strutturale con i principi generali del nostro diritto privato.